sabato 23 gennaio, ore 20.45
Il viaggio di un profugo ebreo e della sua famiglia dalla Russia zarista fino all’Italia.
Patrilineare di Enrico Fink è uno spettacolo teatrale e musicalei n forma di reading, scritto e diretto da Enrico Fink che intreccia melodie e narrazione per raccontare l’epopea di un profugo ebreo e della sua famiglia, dalla Russia zarista all’Italia. Sul palco un concerto e un reading che fondono toni onirici e fantastici, evocando “storie di fantasmi” e svelando il valore della memoria e delle eredità familiari. Al centro, il flautista Elias scopre la propria identità ebraica: tra echi autobiografici delle famiglie Fink e Bassani, da Gorizia a Ferrara fino a Firenze, prende coraggio per compiere il rito dell’adultità e riconnettersi alle proprie radici con un’inconsueta cerimonia in discoteca. Una celebrazione vibrante del legame padre-figlio e della trasmissione generazionale, capace di oscillare tra il pathos del ricordo e la leggerezza della commedia.
Attraverso i canti delle sinagoghe – molti ancora oggi eseguiti nelle comunità – si rivivono secoli di incontri, scambi e contaminazioni: dai metri arabi nella poesia liturgica medievale agli echi del canto gregoriano, dalle danze rinascimentali allo stile belcantistico ottocentesco. Un patrimonio musicale stratificato, vivo, che riflette il dialogo continuo con il mondo circostante e racconta una storia di convivenza, di separazione forzata e di sorprendenti mescolanze.






una produzione Officine della Cultura
con
Enrico Fink, voce, flauto
I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
Luca Baldini, basso | Massimiliano Dragoni, percussioni | Massimo Ferri, chitarra, bouzouki
Gianni Micheli, clarinetto basso | Mariel Tahiraj, violino
Durata 90 min circa
per info e prenotazioni
biglietteria@ecoteatro.org
02 82773651
